“Clicca mi piace e doneremo i giochi alla Onlus Aiutare i bambini“. La call to action della pagina Facebook di Clementoni rilancia la beneficenza in cambio di ascolti.
Due sono i problemi di queste campagne, sempre più diffuse anche su Twitter:
1 – “Le aziende devono impegnarsi ad agire responsabilmente, ma non devono aspettarsi che il mercato le premi per questa ragione“: una regola cardine della Responsabilità sociale d’azienda (o CSR). Promuovere le proprie attività sociali è meritorio; legarle a conseguenza di azioni compiute dagli utenti è discutibile.
2 – I like ricevuti da Clementoni si riveleranno inutili: le persone sono spinte a fare “mi piace” non perchè interessate alle attività aziendali, ma per portare giochi alla Onlus Aiutare i Bambini. Il concetto strumentale di “vanity number” (“Hey: 20.000 fans sono tanti!“) è legato al display tradizionale: sui social significa follower zombie nella migliore delle ipotesi.
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gennaio 11, 2012 in